|
CANTINE FLORIO Marsala vergine oro 1991 “Terre Arse”

T.s. es. visivo: 12°c.- es. olfattivo:13°c. – es. gustativo:14°c.
Cristallino e giallo ambrato con riflessi rame, molto consistente nella formazione delle lacrime. Al profumo è molto intenso ed anche molto persistente, di qualità eccellente. Certo le dimensioni dell’olfatto sono notevoli e di grande eleganza; le scelte d’abbinamento possono essere stimolanti ma anche impegnative per individuare le migliori. Senza dubbio dovranno essere proposte che nel profumo avranno carattere dominante. Per la descrizione ed i riconoscimenti si hanno sentori eterei, speziati e quindi ampi. Si possono percepire la frutta secca, il caramello, la liquirizia ed anche la confettura di fichi. Con l’evoluzione del vino nel bicchiere si possono cogliere un elegante sentore di torba e di caucciù. E’ certo un profumo molto coinvolgente. In bocca è secco e morbido, nonostante il calore alcolico; com’è ovvio l’acidità è quasi impercettibile ed al suo posto opera al meglio la parte sapida, rendendosi responsabile di una “lunga” persistenza. L’impressione tattile di calore dell’alcol, offre sensazioni ricche ed abbondanti, anche se comunque equilibrate, fatte le debite proporzioni. Vino robusto di corpo e con P.A.I. (Persistenza Aromatica Intensa), lunga e di eccellente qualità, complessivamente armonico.
Per un aperitivo ricercato, può essere una scelta di valore; gli elementi d’accompagnamento dovranno essere all’altezza, per complessità organolettiche. Elaborazioni di pesce, dove si vede l’impiego di uova o di pesce essiccato, rappresentano uno spunto importante. Alimenti con affumicature, sono un’altra valida scelta, sia come pesci e come formaggi. Portarlo in un abbinamento di tavola è più complesso ma molto stimolante; il pesce secco come la bottarga, diventa l’elemento d’attrazione. Si potrebbero poi considerare elaborazione ricche di spezie ed erbe aromatiche, a base di pesci dalle carni succulente e consistenti.
LA CAPPUCCINA Veneto passito I.G.T. 2002 “Arzimo”

T.s. es. visivo: 9 °c.- es. olfattivo:12°c. – es. gustativo:14°c.
Giallo dorato con riflessi oro vecchio, cristallino nella limpidezza; lacrima lenta e consistente.
Quasi intenso all’impatto olfattivo ed un pò meno per la persistenza; di fine qualità. Il profumo offerto, è quello di un vino dalle dimensioni quasi “nette” per il termine utilizzato. Al profumo si esprime in modo fruttato, etereo, speziato e floreale, complessivamente di buona articolazione. Si riconoscono la vaniglia ed il melone maturo, il miele millefiori e poi anche frutta secca come i datteri ed i fichi. Potranno essere proposti abbinamenti con dolci ed anche con alcune tipologie di formaggio, intensi ma non “molto persistenti” all’olfatto. All’esame gustativo è dolce e morbido; con la percezione di tale carattere si potrà impostare la ricerca per le proposte di abbinamento. Il gusto potrà anche essere percettibile con valore 7 su 10. Poco fresco e di media sapidità; tale condizione invece, non gli da lunga persistenza e poche possibilità con eventuali grassezze. L’alcol dà calore e quindi la succulenza delle poroposte, non dovrà avere timori d’espressione. Equilibrato, intenso al gusto, ma abbastanza persistente per la P.A.I. (Persistenza Aromatica Intensa), fine nella qualità gustativa. In sostanza, le crostate di frutta potrebbero essere una valida proposta, ad esempio; ma se fosse una torta dove entra del cioccolato a dare persistenza, questo potrebbe costituire un ostacolo. Formaggi di percezione sapido-amarognola tale da richiedere già, nel vino, il residuo zuccherino percettibile.
|