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Oltrepo Pavese Pinot nero extra brut 2004 “Cuvée Bussolerra” LE FRACCE 
T.s. es. visivo: 8.5°c. – es. olfattivo:10°c. – es. gustativo:11°c.
Nella flûte entra ricco di spuma, paglierino e con “perlage” fine e persistente; cristallino per la limpidezza. All’olfatto è quasi intenso e persistente, di fine qualità con percezioni fruttate e floreali. Al primo impatto si possono riconoscere la banana (molto evidente e poi si affievolisce), quindi elementi più caratterizzanti per la tipologia come il giglio e l’anice, mentre i lieviti sono molto delicati nella manifestazione.
A questo punto dell’esame organolettico, le indicazioni per il suo utilizzo portano a pensare che l’aperitivo potrebbe essere una fra le migliori opportunità d’impiego.
Dopo l’esame gustativo si potranno individuare anche alcune tipologie di piatti ai quali poterlo abbinare.
E’ secco e di media morbidezza; la percezione tattile data dall’anidride carbonica infatti, dà una presenza gustativa soprattutto di freschezza e di lieve sapidità. Anche l’impressione di calore che normalmente viene offerta dall’alcol, è di secondo piano.
Quindi per portarlo in tavola si dovrebbero considerare in primo piano gli elementi della componente fresco-sapida (acidità e sapidità); questi indicano piatti nei quali possa essere abbastanza evidente la tendenza dolce ed eventualmente la grassezza, come ad esempio crostacei e frutti di mare in semplici preparazioni, con l’eventuale integrazione dell’olio extra vergine d’oliva.
Il vino chiude in equilibrio con una persistenza maggiore rispetto all’esame olfattivo.
Batasiolo millesimè 2000 “dosage zero” BATASIOLO

T.s. es. visivo: 9°c. – es. olfattivo:11°c. – es. gustativo:12.5°c.
Riflessi verdolini nel colore paglierino attraversato da un “perlage” di bollicine fini, abbastanza numerose e persistenti nello sviluppo.
Olfatto d’impatto quasi intenso ed abbastanza persistente, fine nella qualità offerta da sentori ancora fruttati ed anche speziati; l’evoluzione della temperatura nel bicchiere porta anche note floreali. Tra i riconoscimenti si evidenziano i lieviti in modo quasi fragrante, l’uva spina e poi fiori di camomilla ed anche fieno.
Certo un ottimo aperitivo che permette l’impiego di “stuzzichini” di un certo carattere; sarà una buona proposta anche durante un pasto.
In bocca è secco, quasi morbido e con freschezza e sapidità in media presenza.
Le scelte potranno essere tra gli antipasti a base di pesce e verdure, anche se non dovrebbe trattarsi di preparazioni molto ricche e complesse; sformati di verdure a tendenza dolce con salse anche di lieve tendenza grassa (burro aromatizzato ad esempio); in questo caso ci sarà l’anidride carbonica a portare equilibrio e pulizia in bocca. La succulenza nei piatti potrà essere di media entità, visto la non evidente impressione di calore del contenuto alcolico.
Chiusura organolettica in equilibrio e armonia, maturo e di media persistenza aromatica intensa. |