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Tartrà con salsa di broccoli e Gavi “Raggio” 2005 BERSANO 
Temperatura media di servizio alla degustazione ed all’abbinamento: 11° c.
Cristallino negli evidenti riflessi verdolini del suo giallo paglierino. Di media consistenza visiva.
Profumo dalle dimensioni medie e delicate e di fine qualità, con percezioni fruttate ed erbacee e dopo qualche “ delicata rotazione” del vino nel bicchiere, si percepiscono anche sentori floreali “bianchi” e freschi. Volendo descrivere il profumo, si possono riconoscere il mallo di noce come elemento caratteriale, poi la “Granny Smith” ed un lieve sentore di eucalipto.
Dimensione olfattiva che comunque indica abbinamenti con preparazioni non molto impegnative, più dai profumi fragranti che persistenti.
All’esame gustativo si presenta secco e di contenuta morbidezza, la tartrà lo impegna attraverso la salsa di broccoli (meglio optare per una a tendenza dolce); la freschezza acida però gli trova “spazio” in bocca per potersi esprimere ed attraverso il naturale stimolo alla salivazione, si ottiene una adeguata “pulizia” organolettica. Sapidità non “lunga” per la persistenza ed anche il “calore” dell’alcol è contenuto. L’abbinamento tra i due elementi risulta essere positivo, in particolare grazie alla “freschezza” del vino.
Conclusioni:
E’ un vino che può essere proposto con gli antipasti a base di pesce dalla semplice preparazione e dalla scelta verso le “carni” non molto saporite anche se un po’ grasse. E’ positivo l’impiego eventuale dell’olio extra vergine di oliva a “finire” un piatto. Antipasti a base di verdura a tendenza dolce ed anche primi piatti di pasta o riso con condimenti a base di verdura. E’ opportuno prestare attenzione all’eventuale impiego di formaggi da grattugia per completare le preparazioni; se saporiti, potrebbero creare un ostacolo all’abbinamento.
Timballo di baccalà, patate, fave e pomodoro con Oltrepo Pavese Pinot nero 2005 “vinificato in bianco TENIMENTI CASTELROTTO

Temperatura media di servizio alla degustazione ed all’abbinamento: 12° c.
Cristallino e giallo paglierino tenue con riflessi verdolini; di media consistenza. All’olfatto è abbastanza intenso ed anche abbastanza persistente; di qualità fine. Per la descrizione è fruttato erbaceo ed anche floreale.
E’ possibile riconoscere la mela delizia ed i fiori bianchi, l’uva spina e le erbe aromatiche fresche.
Dimensioni olfattive di media entità, (5 su 10) che portano ad abbinamenti con profumi anche intensi ma non molto persistenti, quindi da ingredienti e non da metodi di cottura.
La preparazione scelta è caratterizzata da profumi fragranti e non molto intensi, apportati da olio extra vergine d’oliva, dalla materia principale cioè il baccalà ed anche dall’utilizzo di olive nere.
In bocca è secco e quasi morbido, quanto ci vuole per il gusto di questo piatto, quindi la contrapposizione è armonica in questo senso. Non presenta una ricca freschezza, mentre è più facilmente percettibile la sua sapidità; questo lo aiuta nel “lavoro” delle persistenze, ma un pò meno nelle contrapposizioni con i grassi. In questo caso comunque non si verificano problemi, poiché la patata è in grado di assorbire gli eventuali eccessi di componenti grasse. La succulenza nel piatto, viene percepita senza dubbi e la parte alcolica del vino si posiziona bene nei suoi confronti. Anche per le persistenze olfattive di entrambi gli elementi, si può parlare di equilibrio.
Conclusioni:
Antipasti di pesce, di verdure ed anche di carni crude (vitello), condimenti non molto grassi anche se con sapore percettibile, va bene quando possibile anche l’uso dei formaggi freschi, ad esempio come salsa che accompagna uno sformato di verdura. Primi piatti di pasta o riso con condimenti a base di pesce, verdure ( senza l’impiego del pomodoro come salsa ); se con condimenti non molto ricchi, può essere proposto anche con paste farcite di verdure o carni bianche.
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