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CAVALLERI - Franciacorta brut «blanc de blancs » 
Temperature di servizio alla degustazione:
esame visivo 8°c. esame olfattivo 9°c. esame gustativo 10,5°c.
Cristallino per la limpidezza e giallo paglierino intenso con riflessi quasi dorati; quasi consistente per l’esame della fluidità.
Perlage con grana fine, bollicine numerose per quantità e persistenti per i tempi di sviluppo.
Profumo intenso e quasi persistente, di qualità fine. Per la descrizione olfattiva è fruttato, floreale ed anche speziato. Cominciano a delinearsi i “profili” olfattivi attraverso i quali sarà possibile intuire gli aspetti olfattivi ed aromatici delle eventuali preparazioni. Continuando nella degustazione, si possono riconoscere sentori di lieviti e crosta di pane, semi di finocchio e curry, frutti tropicali e mostarda, s’intuisce anche il ricordo olfattivo del tartufo bianco, forse insolito per la tipologia di vino, ma molto ben integrato nel contesto, con espressioni di chiara eleganza. Le preparazioni potranno essere caratterizzate da profumi ricchi per dimensione, quindi fragranti per forma di sviluppo, nonchè apportati dall’uso degli ingredienti e dai metodi di cottura applicati.
All’esame gustativo è secco e morbido, con buona percezione di sapidità, superiore alla freschezza dell’acidità. Le proposte d’abbinamento potranno essere di percezione gustativa pari ad una dimensione di 6 su 10, quindi di “gusto” quasi percettibile. Avendo la sapidità in primo piano, potranno essere proposte preparazioni a percettibile tendenza dolce ed un po’ meno caratterizzati da presenze di grassezza; nel caso in cui questa fosse comunque abbastanza percettibile, anche la percezione tattile generata dalla presenza di anidride carbonica, potrebbe contribuire a fornire equilibrio. Per ciò che riguarda la sensazione di calore percepita nel vino, è di medie dimensioni (5su10), quindi le proposte non dovranno essere particolarmente succulente e sviluppare molta salivazione. Vino di corpo e di buon equilibrio nel complesso gustativo, armonico nel complesso organolettico. Per la P.A.I. (Persistenza Aromatica Intensa), le dimensioni confermano quanto evidenziato nell’esame olfattivo, si potranno proporre abbinamenti olfattivamente di buona persistenza.
Conclusioni:
Certo un aperitivo di qualità, ma anche d’impegno per le proposte degli elementi d’accompagnamento. Si potrebbe pensare a Prosciutto crudo o speck di buona stagionatura, ad esempio, a formaggi come Grana Padano a bocconcini di 18/24 mesi, ma non di più. Elementi di frittura (olive all’ascolana ad esempio). Portandolo in tavola, antipasti di pesce come crostacei in preparazioni anche non elaborate, ad evidenziare l’aspetto di tendenza dolce. Un risotto, per i primi piatti, potrebbe rappresentare una proposta dai risultati stimolanti. Il condimento potrebbe essere ancora a base di crostacei, con integrazioni vegetali a tendenza dolce.
BISOL - Prosecco di Valdobbiadene extra dry 2005 “Vigneti del Fol”

Temperature di servizio alla degustazione:
esame visivo 8°c. esame olfattivo 9,5°c. esame gustativo 11°c.
Cristallino e paglierino con evidenti riflessi verdolini a parlare di gioventù; consistenza visiva contenuta, come di norma per la tipologia. All’olfatto sfiora l’intensità e la persistenza di misura netta, che sarebbe 7 su 10. La qualità è fine.
È aromatico, fruttato e floreale. Per aromatico in questo caso, s’intende che riesce ad offrire il ricordo del profumo della pera Williams, che rappresenta l’elemento di tipicità. Si possono poi riconoscere i fiori bianchi espressi in forma delicata, erbe aromatiche fresche e profumi che ricordano il pompelmo, in forma fragrante. È un profumo di carattere intenso ed un po’ meno persistente, in sintonia con il “genere” Prosecco. Abbinamenti con profumi “fragranti” apportati da ingredienti e non da metodi di cottura; se così fosse risulterebbero più persistenti e quindi in probabile prevalenza sul vino. All’esame gustativo è secco e abbastanza morbido; le proposte d’abbinamento potranno essere colte con “gusto” di media intensità, con tendenze acidule e dolci sempre prevalenti sulla sapidità e sull’eventuale tendenza amarognola (quest’ultima dovrà, se presente, essere molto contenuta). La tendenza dolce, a dar carattere ai cibi, potrà essere in contrapposizione, oltre che alla contenuta morbidezza anche alla percezione tattile fornita dalla presenza dell’anidride carbonica. Freschezza e sapidità, sempre supportate dalle “bollicine”; per cui i grassi dovranno essere contenuti nelle preparazioni proposte in abbinamento. Corpo “esile” e vino di buon equilibrio. Anche i “tempi” del profumo, intesi come capacità di persistere, sono di medio valore; alimenti e preparazioni proposte in questo senso, non dovranno essere olfattivamente “lunghi”
Conclusioni:
E’ certo un buon aperitivo, anche abbastanza “generoso” nelle possibilità degli abbinamenti. Non potranno essere comunque proposti cibi “ricchi in sapidità”. Gli stuzzichini semplici di un buon aperitivo offerto con delicate preparazioni di pesce, come insalate di polpo, a base di formaggi freschi a tendenza dolce. Per gli antipasti serviti a tavola, potrebbe essere proposto con sformati di verdura a tendenza dolce, primi piatti di pasta fresca con condimenti di verdura. Cotture semplici, a vapore per esempio, di pesci dalle carni bianche e non molto grasse.
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