| Venerdì 29 settembre 2006 vini speciali liquorosi e vini passiti
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CANDIDO – Paule Calle 2002 vino passito
T.s. es. visivo = 12°c. es. olfattivo = 13° c.; es. gustativo = 14,5°c. Cristallino nell’intensità del giallo dorato; consistente la lacrima “lungo” il bicchiere. Conclusioni: Dolci e formaggi, ma anche alcune preparazioni ottenute dalla lavorazione di frattaglie di animali da cortile come alcune terrine di selvaggina a evidente tendenza amarognola. I dolci potranno essere tutti quelli in grado di offrire “gusto” pieno ed intenso di dolcezza, eventualmente arricchito da tendenze lievemente amarognole. Dolci a base di pasta frolla con confetture di frutta o frutta fresca ben matura a polpa gialla (albicocche, pesche, meloni, alcuni frutti tropicali). Semifreddi ( meglio senza la presenza del cioccolato) che necessitano di vini “caldi” in alcol, per contrapporsi alla percezione termica fredda. Dolci che sviluppino succulenze da masticazione o da condizioni aromatiche. CANTINE FLORIO DUCA DI SALAPARUTA – Marsala superiore riserva 1997 ambra semisecco “Riserva Targa 1840”
T.s. es. visivo = 10°c. es. olfattivo = 12,5° c.; es. gustativo = 14°c. Giallo ambrato con riflessi rame in una trasparenza luminosa e cristallina. Lacrima “grassa” di consistenza. Molto intenso e netta la persistenza; qualità eccellente. Le dimensioni dell’olfatto, ancor prima della descrizione, impongono attenzione nel caso in cui lo si voglia abbinare a tavola. Speziato, etereo, fruttato ed ampio con riconoscimenti di caramello, miele di castagno, polvere di caffè, datteri e fichi secchi. Gli eventuali dolci proposti in abbinamento od anche i formaggi, dovranno essere caratterizzati da percezioni senza mezze misure, ricche ed intense. All’esame gustativo risulta essere amabile ma non dolce; molto morbido, in grado di sostenere i “gusti” da 8 su 10 ( apportati da sapidità e tendenza amarognola oppure da dolcezza e tendenza amarognola). Sapidità in primo piano e di persistenza, potrà però prendersi cura solo di lievi e moderate presenze grasse; acidità impercettibile. Caldo nell’alcol, percezione tattile netta. Se questo “Riserva Targa” 1840 dev’essere abbinato a tavola è necessario farlo con cibi in grado di stimolare molta succulenza, pena la percezione quasi “violenta” di calore. Vino robusto di corpo, comunque equilibrato, nonostante la ricchezza di componenti, di grande Persistenza Aromatica Intensa (P.A.I.). Qualità eccellente e di grande armonia complessiva. Conclusioni: Ottima proposta come vino da meditazione. Portato a tavola possono essere due le tipologie di cibo alle quali abbinarlo: formaggi e dolci. Per i formaggi possono essere utilizzati quelli stagionati ricchi di percezioni sapide e con tendenza amarognola. Meglio evitare quelli piccanti, avendo già una buona presenza di alcol nel vino che sviluppa percezioni tattili di calore sulla lingua.
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| Giancarlo Lercara e gli allievi del LXXV master coreano |