| Giovedì 5 ottobrere 2006 Abbinamento gastronomico con i dolci
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GOZZELINO - Moscato d’Asti 2004 “Bric da Lu” e panna cotta con salsa al caramello
Temperatura media di servizio alla degustazione ed all’abbinamento: 10°c. Cristallino e giallo paglierino intenso con riflessi dorati, per l’esame visivo. Al profumo si tratta di un vino aromatico (quindi i profumi percepiti ricordano, per natura, quelli di un grappolo di uva Moscato, anche se non con le stesse misure). Il concetto di aromatico poi, non è legato obbligatoriamente a dimensioni nettamente espresse, quindi il vino può essere quasi intenso e abbastanza persistente. La qualità è fine. Conclusioni: Quella appena descritta, rappresenta la prova di riferimento, che spiega quali possibili abbinamenti. I dolci e solo loro. Dovranno essere ben espressi nella dolcezza ed eventualmente “arricchiti” da lievi percezioni di acidità (salse di frutta fresca e frutti di bosco, ecc.) o di tendenza amarognola (caffè, cioccolato, caramello, ecc.). Le grassezze potranno essere presenti, ma in forma elegante e moderata; molte volte le salse che accompagnano i dolci conferiscono tali caratteristiche. Quindi possono essere indicati tutti quei dolci morbidi alla masticazione, che quindi non stimolino elevate succulenze. I dolci a pasta lievitata e le torte morbide con frutta secca (nocciole), sono indicati perché stimolano si succulenza, ma hanno anche capacità assorbenti, quindi non si hanno eccessi di salivazione che possono creare difficoltà al vino. Meglio evitare le presenze di cioccolato. PIERO GATTI - Piemonte Brachetto 2004 con torta di cioccolato e pere
Temperatura media di servizio alla degustazione ed all’abbinamento: 10,5°c. Cristallino e rosso rubino tenue. Al profumo si presenta abbastanza intenso ed abbastanza persistente, di qualità fine. Vino aromatico, che ricorda il profumo dell’uva, poi fruttato e floreale; le dimensioni sono di medio livello, più espresse nella fragrante intensità che nella persistenza. E’ un carattere di tipicità per la tipologia di vino. Sarà importante tener conto di tali caratteri nelle varie proposte di abbinamento. Nella descrizione dei riconoscimenti, si possono elencare la ciliegia amarena ed anche il ribes rosso, la rosa ed anche lievi percezioni erbacee. Il profumo dei dolci quindi dovrà essere fragrante nello sviluppo dell’intensità, ma non persistente. All’esame gustativo è amabile quindi non nettamente dolce, abbastanza morbido. La torta di cioccolato e pere offre una percezione gustativa equilibrata, con l’alternanza di dolcezza, tendenza amarognola e lieve tendenza acidula, comunque complessivamente non molto intensa; la contrapposizione con la dolcezza/morbidezza del Brachetto per cui,è espressa in forma armonica. La succulenza è moderata ed essendo, la percezione di calore del vino, estremamente contenuta, anche in questo caso si determina armonia. Infine per quanto riguarda i profumi del vino e del prodotto di pasticceria, si colgono espressioni equilibrate, nonostante nel cibo sia dichiarata la presenza del cioccolato; in effetti questo elemento non ha influenze tali da prevalere sugli altri componenti in modo netto, quindi il vino olfattivamente riesce a bilanciarsi con la torta di cioccolato e pere. Conclusioni: E’ un vino da proporre con dolci morbidi (che sviluppano quindi poca succulenza).
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| Giancarlo Lercara e gli allievi del LXXV master coreano |