Lunedì 2 ottobre 2006 abbinamento gastronomico con antipasti
MARCHESI ‘DE FRESCOBALDI – Pomino bianco 2005 e Tartrà con crema di piselli

Temperatura media di servizio alla degustazione ed all’abbinamento: 12,5°c.

Giallo paglierino con riflessi verdolini accennati in una trama cristallina. Consistenza media “sul” bicchiere. Quasi intenso e quasi persistente con qualità fine all’olfatto. Fruttato, erbaceo, floreale ed anche speziato; la “dimensione” del profumo aumenta man mano nel bicchiere. Si riconoscono i profumi della banana, delle erbe aromatiche fresche, del fieno, dei fiori bianchi ed anche speziati d’anice. Questo antipasto, consistente in un “budino salato” ed aromatizzato con salvia, rosmarino, prezzemolo, alloro e cipolla, è considerato all’apparenza un delicato antipasto; si scopre poi che impegna il vino olfattivamente e quindi questo “Pomino bianco” riesce a mettere in uso in modo proficuo tutte le sue componenti olfattive. Al “gusto” è secco e quasi morbido; la tartrà ha sapidità e tendenza amarognola (conferita dalla crema di piselli) in misura da trovare equilibrio nell’abbinamento. E’ ben presente la parte acido-sapida del vino ed in questo caso si contrappone alla tendenza dolce del piatto, abbastanza percettibile. La succulenza durante la masticazione è contenuta, così che l’alcol del vino non ha necessità di contrapporsi. A conclusione, perfetto equilibrio tra le persistenze gusto-olfattive degli elementi del connubio.

Conclusione:

Si presta bene nelle proposte d’abbinamento con gli antipasti di pesce ed a base di verdure. Per i pesci “carni” non molto grasse e con cotture brevi di padella; guazzetti non molto strutturati. Sformati di verdure a tendenza dolce, con salse anche a base grassa aromatizzata. Primi piatti di  paste o risotti con condimenti di verdure, evitando la presenza eventuale della salsa di pomodoro; condimenti con frutti di mare. Secondi piatti di pesce, con cotture brevi e semplici, di forno o padella.


POJER e SANDRI – I.G.T. Vigneti delle Dolomiti 2004 Müller Thurgau “Palai” e  timballo di baccalà con patate, fave e pomodoro.

Temperatura media di servizio alla degustazione ed all’abbinamento: 12,5°c.

Cristallino e giallo verdolino netto, quasi consistente. Il profumo nell’impatto dell’intensità è percettibile, così come la misura della persistenza. La qualità  è fine. Fruttato, erbaceo e vegetale, con sentori di pesca, melone, uva spina, erbe aromatiche fresche e fiori bianchi. Nonostante sia intenso e persistente, la manifestazione olfattiva è fragrante e tale condizione che gli conferisce eleganza, porta a pensare ad abbinamenti caratterizzati in particolare da elementi olfattivi nelle preparazioni. All’esame gustativo è secco e quasi morbido; il “gusto” della preparazione è dato dall’insieme di sapidità, tendenza dolce e lieve tendenza acida. Contrapposizione equilibrata. Grassezza del piatto in parte “assorbita” dalla presenza delle patate, che però incrementano la presenza dolce; la freschezza del vino ben espressa e supportata dalla sapidità, svolge positivamente il compito nell’abbinamento. Succulenza del piatto e “calore alcolico del vino” sotto misura, comunque in ottima armonia. La contrapposizione che caratterizza maggiormente la prova di abbinamento e cioè  la parte olfattiva intesa come  tempi di persistenza, si sviluppa come un continuo alternarsi d’espressioni, lasciando una sensazione piacevole ed elegante di “fusione delle sensazioni”. Tale condizione si manifesta quasi esclusivamente nei casi di abbinamento “armonico” .

Conclusioni:

Ottimo l’inizio di un pasto con questo “Palai”  che accompagna antipasti di pesce, come frutti di mare o crostacei, offerti in modo da esaltare al meglio il proprio carattere, senza particolari “aggiunte” d’ingredienti, quindi frutti di mare crudi, crostacei con brevi cotture di padella o al vapore; può essere impiegato, senza timori, l’olio extra vergine di oliva. Tra i primi piatti, il risotto può rappresentare la tipologia di preparazione, che può impegnare ed esaltare al meglio, questo vino in un abbinamento. Ancora una volta potrebbero essere usati crostacei (gamberi), accompagnati da verdure a tendenza dolce. Restando tra i primi piatti, anche quelli di pasta fresca farcita, con verdure come gli asparagi e la ricotta fresca di pecora, più compatta e saporita di quella vaccina, potrebbe essere ancora un buon esempio di abbinamento.

 

Giancarlo Lercara e gli allievi del LXXV master coreano