Sabato 10 giugno 2006 vini speciali: spumanti metodo classico e metodo charmat
Franciacorta brut rosè 2001 FRATELLI BERLUCCHI

T.S. alla degustazione, es. visivo = 9°c. es. olfattivo = 10°c. es. gustativo 12°c

Entra nel bicchiere con spuma compatta ed abbondante e quand’è possibile effettuare l’esame visivo, si presenta “rosa antico brillante”.
A conferma della qualità dell’anidride carbonica formatasi durante il processo di “rifermentazione” si osserva un “perlage” composto da bollicine fini nella dimensione, numerose nella quantità e persistenti nel tempo di sviluppo.
L’impatto olfattivo è di dimensioni nettamente percettibili e di eccellente qualità. Si possono riconoscere elementi in ampia varietà.
Fruttato, floreale, minerale ed anche speziato. Prima riconoscimenti di lieviti e poi di ribes rosso, frutta tropicale (carambola), garofano fresco, pietra focaia ed anice stellato. Carattere olfattivo questo, che permetterà abbinamenti olfattivamente importanti.
In bocca è indiscutibilmente secco ma anche “quasi morbido”, freschezza e persistenza sapida sono supportate dalla CO2 tattilmente ben amalgamata. Percezioni di calore in armonia ma definite e quindi utilizzabili per gli abbinamenti. Equilibrio elegante per intensità, persistenza e qualità gustativa. Eccellente ed armonico.

Conclusioni:

Aperitivo stimolante per le proposte in accompagnameto che potranno essere a base di pesce, bene se crostacei, ma anche di formaggi freschi di percettibile tendenza dolce e con piacevole grassezza. A tavola continuando sull’argomento pesce i piatti potranno essere più o meno elaborati a seconda che si tratti di antipasti o di secondi piatti. Le “carni” dei pesci potranno esser succulente per composizione e per elaborazione, sarà possibile utilizzare anche il pomodoro, come salsa. Primi piatti di paste secche o fresche ed anche risotti, con condimenti a base di verdure a tendenza dolce, ancora possibile l’impiego del pomodoro e condimenti a base di carni bianche ed animali da cortile. Può essere proposto con carni rosse crude e dalle brevi cotture di padella con salse che possono presentare lievi untuosità.


Prosecco di Valdobbiadene brut s.a. “Jeio” BISOL DESIDERIO SPUMANTI

T.S. alla degustazione, es. visivo = 7°c. es. olfattivo = 9°c. es. gustativo = 10,5°c.

Cristallino e giallo verdolino nel colore, con perlage di “grana fine” e di numerosa persistenza. Olfatto di “dimensioni” intense oltre la media, un po’ meno nella persistenza e quindi saranno proposti piatti fragranti per l’impiego di erbe aromatiche. Si possono riconoscere la pera ed anche la mela delizia. Fiori bianchi ed anche foglie di menta fresca.
Anche dopo i riconoscimenti (che comunque per l’abbinamento giocano un ruolo di secondo piano), viene confermata la prima impressione di utilizzo olfattivo, dagli ingredienti e meno per apporto dai metodi di cottura.
In bocca è secco e di contenuta morbidezza e la freschezza con la sapidità, danno una componente in lieve prevalenza. Alcol integrato anche dalla CO2 oltre che dalla parte acido-sapida. Nel complesso equilibrato e di media persistenza aromatica. Fine nella qualità gustativa ed anche armonico nelle tre fasi della degustazione.

Conclusioni:

Aperitivo che può essere accompagnato da elementi organoletticamente non molto impegnativi, pizze e focacce con formaggi freschi, alcuni insaccati non molto speziati e saporiti, ma di buona persistenza tattile. Antipasti a base di verdura a tendenza dolce, come sformati, accompagnati da condimenti a base grassa ed aromatizzata. Anche tra i primi piatti possono proporsi quelli con condimenti di verdure e risotti dalla composizione semplice per ingredienti. Pesci come secondo piatto, quelli dalla “carne bianca” e dalla cottura non molto elaborata.

Giancarlo Lercara e gli studenti del LXXIII Master in lingua inglese