Lunedì 29 maggio 2006 abbinamento gastronomico con antipasti.
Tartrà con crema di broccoli e Gavi 2005 “ Raggio” BERSANO

Temperatura media alla degustazione ed all’abbinamento : 11°c.

Cristallino e paglierino tenue con riflessi verdolini, di media consistenza visiva. Quasi intenso e di persistenza un po’ inferiore, fine ed elegante con sentori fruttati, erbacei ed anche floreali. La “dimensione” olfattiva concede l’utilizzo di piatti in cui i profumi non dovranno essere persistenti, quindi non apportati da metodi di cottura ma eventualmente da ingredienti. La tartrà, offre una buona opportunità ma dovrebbe avere una salsa che apporti una presenza grassa superiore; c’è tendenza dolce nel piatto e questo va bene per la freschezza acido-sapida del vino, ma non è sufficiente, quindi ecco la necessità di un incremento della grassezza. Non è un vino che si può definire morbido, per cui la tartrà con la sua moderata espresione gustativa, da questo punto è positiva; anche per ciò che riguarda l’impressione di calore che sviluppa l’alcol, essendo una sensazione limitata, la scarsa succulenza della tartrà costituisce di nuovo un elemento positivo dell’abbinamento. Infine si può confermare, per l’olfatto, quanto intuito all’inizio; la P.A.I. non è lunga quindi piatti dai profumi fragranti, ma non persistenti.

Conclusioni:

Per gli antipasti, dall’esempio descritto in precedenza, si possono intuire, alcune opportunità; aggiungiamo quelli di pesce con presenze grasse apportate dall’olio extra vergine d’oliva; antipasti a base di verdure a tendenza dolce; carni crude, ma anche pesce crudo. Tra i primi, pasta fresca o secca con condimenti di verdure, di pesce (senza pomodoro come salsa). Per i secondi piatti vanno bene quelli di pesce con cotture in forno (se di carni bianche, gustativamente non molto impegnative) oppure carni più ricche ma con cotture al vapore.


Timballo di baccalà con patate, fave e pomodoro con Isonzo del Friuli Tocai friulano 2004 TENUTA DI BLASIG – CONSORZIO VINTESA

Temperatura media alla degustazione ed all’abbinamento : 12°c.

Cristallino e giallo paglierino intenso con riflessi dorati. Abbastanza intenso ed abbastanza persistente. Fruttato, erbaceo, percezioni balsamiche con sentori di eucalipto, mandorla amara, frutta matura a polpa gialla, melone. L’aspetto olfattivo non è particolarmente ampio ma di sufficiente dimensione per potersi contrapporre al piatto proposto , sia nell’intensità che nella persistenza. La morbidezza è percettibile ed offre subito equilibrio nell’incontro con il piatto dove baccalà, olive nere e fave, creano un “gusto” abbastanza impegnativo. Il piatto presenta anche una presenza grassa solo parzialmente attenuata dalle patate, quindi, il vino che non dispone di freschezza acida immediata, riesce ad equilibrarsi alla preparazione, un po’ a fatica e solo con la sapidità. Il calore dell’alcol è di buona percezione e la succulenza del piatto quindi trova la relativa giusta dimensione. Infine la P.A.I. è di giuste misura e quindi olfattivamente si ha un senso di buona pulizia.

Conclusioni:

È vino per piatti dal gusto di buona intensita ed il tradizionale abbinamento con il Prosciutto di San Daniele può essere tranquillamente proposto. Altri antipasti possono essere proposti, con gusti di buona percezione, non particolarmente ricchi in grassezza. Primi piatti dai condimenti con buona percezione gustativa, come formaggi freschi, verdure elaborate ed anche carni bianche. Se si volesse proporre con del pesce come secondo piatto, si può pensare anche a cotture alla brace, meglio che al forno dove rimangono più presenze grasse.

Giancarlo Lercara con gli allievi coreani del LXXII Master