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Venerdì 26 maggio 2006: vini speciali e passiti.
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Marsala superiore ambra secco 1998 “Vecchio Florio“ FLORIO
T.s. es. visivo = 10°c.; es. olfattivo = 11.5°c. ; es. gustativo = 13°c. Ambrato caldo ed avvolgente, molto cristallino; notevole la consistenza lungo la parete interna del bicchiere. All’olfatto di grande intensità, corrisponde un altrettanto grande persistenza. Fine ed elegante. Tra i sentori percettibili, elementi eterei, fruttati e speziati. Si riconoscono la pera cotta in forno alle primissime evoluzioni, ma in seguito, stecco di vaniglia e di liquirizia, anice stellato, mandorla tostata ed ancora caucciù. E’ un profumo ricco per dimensioni. Questo permetterà abbinamenti ricercati e particolari. Conclusioni: Non è semplice mettere in tavola un vino con tali caratteristiche organolettiche, ma oltre ad essere un ottimo vino aperitivo ( a patto che vengano proposti in abbinamento degli stuzzichini di equivalente complessità come per esempio delle sarde sotto sale condite con olio extra vergine d’oliva, origano ed un “profumo” di aceto), può avere spazio tra le proposte di pesce più elaborate individuando le tipologie organoletticamente più complesse e poi sarà determinante il metodo di cottura e la ricchezza degli ingredienti. Coda di rospo, stoccafisso, tonno rosso e poi bottarga ed altre tipologie di pesce conservato ed essiccato. Potrebbe essere stimolante una zuppa di pesce ricca per varietà ed ingredienti, con presenza anche di pomodori maturi nella cottura. Colli Orientali del Friuli Verduzzo Friulano 1997 “Casali Godia” LIVON
T.S. es. visivo = 10,5°c.; es. olfattivo = 12°c.; es. gustativo = 14°c. Entra nel bicchiere con un colore giallo dorato carico con riflessi rame, cristallino e consistente “sul” bicchiere. Conclusioni: Pasticceria con l’utilizzo di pasta frolla, ma anche sfoglia con creme di una certa grassezza e succulenza; c’è abbondante freschezza a portare pulizia organolettica. Frutta a polpa gialla in confettura, ma possono essere utilizzate le lavorazioni con la presenza di agrumi, privati della loro ricca acidità. Possono essere proposti semifreddi con cioccolato alla nocciola ma meglio evitare il “fondente”. Formaggi stagionati comunque dove la componente sapido-amarognola non generi percezioni piccanti. |
| Giancarlo Lercara con gli allievi coreani del LXXII Master |