Venerdì 2 giugno 2006 abbinamento con dolci
Panna cotta con salsa ai frutti di bosco e Moscato d’Asti 2004 BERA VALTER

T.S. media alla degustazione ed all’abbinamento gastronomico = 9° c

Cristallino e paglierino con riflessi verdolini a garantire l’integrità cromatica. Intensità e persistenza sono presenti nella misura dei migliori Moscato d’Asti. Sentori di fine qualità e di natura aromatica che si sviluppano in modo fragrante con percezioni fruttate, floreali ed anche erbacee. Si riconoscono gli agrumi, i fiori d’acacia e lievemente la salvia ed il muschio. I profumi fin’ora percepiti per dimensione e varietà, danno garanzie sugli abbinamenti da poter proporre, scegliendo tra i più classici del tema; con la panna cotta proposta infatti, si ha una prova positiva evidente. In bocca entra dolce e morbido e offre l’opportunità di capire cosa s’intende per abbinamento positivo quando un gusto, in questo caso il dolce, passa da un cibo ( panna cotta ) ad un vino ( Moscato d’Asti ) senza subire nessuna variazione d’intensità; si ha quindi la conferma organolettica di che cosa significa invece quando un gusto dolce (panna cotta) viene “tagliato” da un vino secco come ad esempio uno spumante brut. L’elegante grassezza del dolce, in questa prova d’abbinamento viene equilibrata in modo “meccanico” dalla presenza dell’anidride carbonica; se questo compito fosse stato assegnato all’asse acido-sapido, come accade per le altre portate, ci troveremmo di fronte ad un abbinamento tra un prodotto di pasticceria ed un vino secco quindi di fronte ad uno degli errori più gravi in abbinamento gastronomico. In chiave di persistenza gusto-olfattiva si ha un buon equilibrio tra la panna cotta e la P.A.I. del Moscato d’Asti.

Conclusioni:

E’ un vino che si presta ad abbinamenti gastronomici legati a tradizioni ed ad abitudini largamente conosciute, tuttavia è possibile identificare con maggior specificità alcuni concetti fondamentali. Gli abbinamenti possibili sono legati a prodotti di pasticceria. La componente zuccherina potrà essere percettibile anche in modo intenso purchè non sia accompagnata da una consistenza altrettanto ricca. Creme e salse possono rappresentare un buon elemento di connubio; dolci morbidi a base di frutta come le bavaresi. Dolci a pasta lievitata ed anche con pasta sfoglia.


Torta di cioccolato e pesche con Brachetto d’Acqui 2004 BRAIDA

T.S. media alla degustazione ed all’abbinamento = 10°c.

Rosso rubino tenue e cristallino nella limpidezza. Aromaticamente intenso e persistente, di notevole eleganza e finezza. Fruttato, floreale, fragrante, dove si riconoscono la rosa, il melograno, il ribes rosso ed il glicine. La “dimensione” dei profumi è tale da garantire abbinamenti olfattivamente coinvolgenti ed il “dolce” proposto, con cioccolato e pesche, risponde a tale sollecitazione. Teoricamente questo proposto, potrebbe sembrare un abbinamento a favore del prodotto di pasticceria. In bocca è dolce e quasi morbido e riesce a contrastare positivamente il gusto del “dolce” dato in prevalenza dalla dolcezza ed integrato da una lieve tendenza amarognola, data dal cioccolato ed una piccola tendenza acida da attribuire alle pesche. Non c’è grassezza e la percezione tattile dell’anidride carbonica del vino, conferisce all’abbinamento uno stimolo a rendere più “leggero” il consumo del piatto. Il profumo, carattere maggiormente espresso del vino, finalmente chiude la prova d’abbinamento con una P.A.I., che se anche teoricamente avrebbe dovuto essere da vino delicato, si esprime invece in modo netto e contrapponendosi senza timori all’aroma del cioccolato.

Conclusioni:

Dolci morbidi e con succulenze medio-basse. La presenza della frutta a polpa rossa può rappresentare un valido “traino” allo sviluppo dell’abbinamento,in particolare l’uso dei frutti di bosco può risultare favorevole. Le torte morbide anche con creme ( senza pero l’uso di liquori o distillati ). Come visto nell’esempio proposto, il cioccolato può essere usato a patto che non diventi carattere predominante della preparazione.

Giancarlo Lercara con gli allievi coreani del LXXII Master