Venerdì 17/03/2006 - Vini speciali II
Vino a) : Vinsanto del Chianti classico “ Occhio di pernice “ 1995 CENNATOIO

Vinsanto del Chianti classico “ Occhio di pernice “ 1995 CENNATOIO

Temperatura ambiente: 17°c.

T.S. visivo = 10°c.
Il vino si presenta limpido con qualche lieve particella in sospensione che non disturba comunque la degustazione; il colore è rosso aranciato scarico con tenui riflessi “buccia di cipolla”. E’ consistente nella formazione delle “lacrime” che fanno intuire che si tratterà di un vino ricco di sensazioni organolettiche.

T.S. olfattivo = 11°,5 c.
Intenso nell’impatto e persistente nello sviluppo, dopo ripetute “prove”. Componenti eteree danno eleganza ai riconoscimenti fruttati e speziati; a bicchiere fermo s’intuiscono sporadicamente riconoscimenti apprezzabili di fiori rossi secchi. Si percepiscono il caramello, lo smalto, i datteri ed in crescita i sentori tostati ed affumicati.
A questo punto con gli allievi giapponesi del LXX Master di Cucina Italiana si pensa a quali abbinamenti proporre. Si possono usare ingredienti stimolanti per la succulenza, per i profumi e per la consistenze.

T.S. gustativo = 14°c.
Quasi dolce ma non ancora; c’è immediatamente l’equilibrio che risalta. Subito dopo la morbidezza dà possibilità di impiegare lo zucchero nelle preparazioni in diverse espressioni; avvolgente nella burrosità di una crostata, in modo quasi opulento nel cioccolato, tra le consistenze di un “panforte” e in modo “freddo” come in un quasi gelato. Per quest’ultimo aspetto c’è la garanzia di buon risultato da parte dell’ impressione di calore sviluppata dall’alcol. La sapidità permetterà l’uso di frutta secca nel dolce che si propone.

Gli studenti giapponesi del LXX MASTER di cucina italiana indicano i seguenti abbinamenti gastronomici :
crostate di frutta secca oppure con confetture di evidente dolcezza; Panforte di Siena; torte al cioccolato con frutta ( pere in inverno e pesche d’estate ); semifreddi al torrone o al cioccolato.


Vino b) : Marsala vergine oro “Terre Arse” 1994 Cantine Florio

Marsala vergine oro “Terre Arse” 1994 Cantine Florio

T.S. visivo = 11°c.
Di notevole consistenza visiva, il colore si manifesta oro antico con riflessi ambrati; di trasparenza “cristallina”.

T.S. olfattivo = 12°c.
E’ grande l’intensità ed è notevole la persistenza. Etereo, speziato, tostato, anche fruttato (ma quella secca come la mandorla tostata, carattere di Marsala). Con l’evoluzione nel bicchiere da degustazione che non permette volutamente evaporazioni alcoliche in eccesso, gli agrumi canditi riescono a farsi spazio e poi miele di castagno e frutta sotto spirito. Sentori quasi affumicati torneranno utili negli abbinamenti che potranno essere sperimentali e stimolanti, per dare “altre dimensioni” oltre all’inglese aperitivo.

T.S. gustativo = 14° c.
Secco senza dubbio secco, ma la morbidezza lo “calma”. Sapidità di grande spessore che conferisce lunga persistenza gustativa. Di calore in bocca ( e qui le succulenze dei piatti potranno esprimersi senza timori ). Le “dimensioni“ del gusto danno persistenze lunghe ed equilibrate nonostante la ricchezza.

Gli studenti giapponesi del LXX Master di cucina italiana indicano i seguenti abbinamenti gastronomici:
pesci grassi affumicati con agrumi ed erbe aromatiche tra i condimenti; elaborazioni di pesci in casseruola dalla natura grassa ed aromatica, come pesce secco o uova di pesce. Bottarga come condimento alla pasta. Stoccafisso in umido.
Oltre alle possibilità dell’aperitivo, dove può dare stimoli organolettici fuori dal comune, se accompagnato da adeguati “stuzzichini”.


Giancarlo Lercara (sommelier istruttore) e il LXX Master Giappone di cucina italiana
17 03 2006 Costigliole d'Asti