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Vino a) : Vinsanto del Chianti classico “ Occhio di pernice “ 1995
CENNATOIO 
Temperatura ambiente: 17°c.
T.S. visivo = 10°c.
Il vino si presenta limpido con qualche lieve particella in
sospensione che non disturba comunque la degustazione; il colore è
rosso aranciato scarico con tenui riflessi “buccia di cipolla”. E’
consistente nella formazione delle “lacrime” che fanno intuire che
si tratterà di un vino ricco di sensazioni organolettiche.
T.S. olfattivo = 11°,5 c.
Intenso nell’impatto e persistente nello sviluppo, dopo ripetute
“prove”. Componenti eteree danno eleganza ai riconoscimenti fruttati
e speziati; a bicchiere fermo s’intuiscono sporadicamente
riconoscimenti apprezzabili di fiori rossi secchi. Si percepiscono
il caramello, lo smalto, i datteri ed in crescita i sentori tostati
ed affumicati.
A questo punto con gli allievi giapponesi del LXX Master di Cucina
Italiana si pensa a quali abbinamenti proporre. Si possono usare
ingredienti stimolanti per la succulenza, per i profumi e per la
consistenze.
T.S. gustativo = 14°c.
Quasi dolce ma non ancora; c’è immediatamente l’equilibrio che
risalta. Subito dopo la morbidezza dà possibilità di impiegare lo
zucchero nelle preparazioni in diverse espressioni; avvolgente nella
burrosità di una crostata, in modo quasi opulento nel cioccolato,
tra le consistenze di un “panforte” e in modo “freddo” come in un
quasi gelato. Per quest’ultimo aspetto c’è la garanzia di buon
risultato da parte dell’ impressione di calore sviluppata
dall’alcol. La sapidità permetterà l’uso di frutta secca nel dolce
che si propone.
Gli studenti giapponesi del LXX MASTER di cucina italiana
indicano i seguenti abbinamenti gastronomici :
crostate di frutta secca oppure con confetture di evidente dolcezza;
Panforte di Siena; torte al cioccolato con frutta ( pere in inverno
e pesche d’estate ); semifreddi al torrone o al cioccolato.
Vino b) : Marsala vergine oro “Terre Arse” 1994 Cantine Florio

T.S. visivo = 11°c.
Di notevole consistenza visiva, il colore si manifesta oro antico
con riflessi ambrati; di trasparenza “cristallina”.
T.S. olfattivo = 12°c.
E’ grande l’intensità ed è notevole la persistenza. Etereo, speziato,
tostato, anche fruttato (ma quella secca come la mandorla tostata,
carattere di Marsala). Con l’evoluzione nel bicchiere da
degustazione che non permette volutamente evaporazioni alcoliche in
eccesso, gli agrumi canditi riescono a farsi spazio e poi miele di
castagno e frutta sotto spirito. Sentori quasi affumicati torneranno
utili negli abbinamenti che potranno essere sperimentali e
stimolanti, per dare “altre dimensioni” oltre all’inglese aperitivo.
T.S. gustativo = 14° c.
Secco senza dubbio secco, ma la morbidezza lo “calma”. Sapidità di
grande spessore che conferisce lunga persistenza gustativa. Di
calore in bocca ( e qui le succulenze dei piatti potranno esprimersi
senza timori ). Le “dimensioni“ del gusto danno persistenze lunghe
ed equilibrate nonostante la ricchezza.
Gli studenti giapponesi del LXX Master di cucina italiana
indicano i seguenti abbinamenti gastronomici:
pesci grassi affumicati con agrumi ed erbe aromatiche tra i
condimenti; elaborazioni di pesci in casseruola dalla natura grassa
ed aromatica, come pesce secco o uova di pesce. Bottarga come
condimento alla pasta. Stoccafisso in umido.
Oltre alle possibilità dell’aperitivo, dove può dare stimoli
organolettici fuori dal comune, se accompagnato da adeguati
“stuzzichini”.
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