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Vino A) I.G.T. Vigneti delle Dolomiti
Muller Thurgau "Palai" 2004 POJER e SANDRI 
Temperatura ambiente 17° c.
Temperatura di servizio (T.S.) all'esame
visivo: 9,°5 c.
Di limpidezza cristallina e di colore giallo paglierino intenso con
ancora riflessi verdolini; media consistenza; questo è l'esordio nel
bicchiere che prepara ad un vino ricco ed intenso nella proposta.
T.S. olfattivo 10,°5
L'impatto è intenso e persistente con una proposta costante ogni
volta che si porta il bicchiere al naso.
Il profumo è ricco di sentori appartenenti alle famiglie del
fruttato e dell'erbaceo con alcuni riconoscimenti di natura
floreale. Lo sviluppo è in forma fragrante è di evidente origine
aromatica.
Gli allievi intuiscono che il cibo dovrà essere dai profumi
particolarmente intensi per ingredienti e per eventuale tipologia di
preparazione. Sono diversi i riconoscimenti olfattivi che iniziano
con l'uva spina ed il melone verde invernale; sentori erbacei che
ricordano l'aneto e l'eucalipto, ancora del pompelmo e con
l'evoluzione della temperatura nel bicchiere s'intuisce il ricordo
della pesca a polpa bianca non molto matura. La "dimensione" di
questo profumo indica da subito che i piatti dovranno avere profumi
fragranti di erbe aromatiche fresche e potranno essere utilizzati
formaggi freschi in eventuali condimenti di primi piatti.
T.S. gustativo 12°c.
All'esame gustativo è secco con una morbidezza di media intensità,
quindi i piatti non dovranno essere particolarmente intensi nel
gusto; la parte "dura" data dall'asse acido/sapido indica che si
dovrà essere attenti all'utilizzo dei grassi ( meglio olio extra
vergine che burro ) mentre si potranno avere tendenze dolci anche di
primo piano come quelle date da alcune verdure o dai crostacei,
oppure dal riso. L'alcol è moderato nell'impressione di calore, per
cui non dovranno essere proposti cibi particolarmente succulenti ma
di maggior moderazione in questo senso.
Gli studenti giapponesi del LXX MASTER
di cucina italiana indicano i seguenti abbinamenti gastronomici:
pesci in antipasto, anche crudi con l'utilizzo dell'olio extra
vergine nei condimenti; verdure farcite e torte salate anche con
salse a base di formaggi freschi; tra i primi piatti paste e risotti
con condimenti di mare mettendo in evidenza gli aromi ed evitando
l'uso della salsa di pomodoro. Si può arrivare a proporre pesci
dalla carne bianca con cotture al forno ed al cartoccio, evitando
quelli dalla carne un po' grassa.
Vino b): Rosso di Montalcino 2001 "Banditella"
TENUTA COL D'ORCIA

T.S. visivo = 16°,5 c.
Rosso granato con lievissima unghia aranciata e di media
consistenza, cristallino nella limpidezza.
T.S. olfattivo = 17° c.
Profumi intensi e persistenti dalla fine qualità. E' una
"dimensione" di valore e la fase di affinamento, prima in legno e
poi in bottiglia, gli hanno dato questa ricchezza pur conservando
ancora gioventù, cromatica e nei riconoscimenti olfattivi. Tutto ciò
lascia presupporre che avrà una lunga vita per essere "solo" un
Rosso di Montalcino. Le famiglie di profumi sono quelle della
frutta, dei fiori e delle spezie. Si annusano infatti i fiori del
geranio prima e del garofano poi; la rotazione del vino nel
bicchiere quindi dà spazio a sentori più possenti di confetture
rosse e poi ancora i tostati di cacao e caffè che danno persistenza
diretta al vino.
Saranno piatti dai profumi e dai gusti senza vie di mezzo, magari
semplici ma decisi.
T.S. gustativo = 17° c.
Secco ma morbido e quindi si ha spazio per pensare a piatti con
gusti evidenti, si può avere sapidità e lievi tendenze amarognole in
questo aspetto. La parte "dura" costituita da acidità, sapidità e
tannicità lascia intuire possibilità di utilizzo di grassi, non come
condimento o ingrediente, ma nell'alimento; potranno esserci le
salse a tendenza dolce che accompagnano le carni ed anche qualche
lieve ed elegante untuosità. Tutto ciò potrà dare cibi succulenti e
l'alcol del vino sarà pronto ad armonizzarsi con l'elemento. Infine
c'è una buona persistenza olfattiva per via retronasale e quindi
anche i piatti potranno averne.
Gli studenti giapponesi del LXX
MASTER di cucina italiana indicano i seguenti abbinamenti
gastronomici :
Primi piatti di paste fresche con condimenti di selvaggina, carni
rosse di manzo con cotture alla brace e salse profumate di spezie in
accompagnamento, formaggi di pecora con media stagionatura.
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