Giovedì 16/03/06 - Enografia nazionale
Vino A) I.G.T. Vigneti delle Dolomiti Muller Thurgau "Palai" 2004 POJER e SANDRI

Muller Thurgau "Palai" 2004 POJER e SANDRI

Temperatura ambiente 17° c.

Temperatura di servizio (T.S.) all'esame visivo: 9,°5 c.

Di limpidezza cristallina e di colore giallo paglierino intenso con ancora riflessi verdolini; media consistenza; questo è l'esordio nel bicchiere che prepara ad un vino ricco ed intenso nella proposta.

T.S. olfattivo 10,°5
L'impatto è intenso e persistente con una proposta costante ogni volta che si porta il bicchiere al naso.
Il profumo è ricco di sentori appartenenti alle famiglie del fruttato e dell'erbaceo con alcuni riconoscimenti di natura floreale. Lo sviluppo è in forma fragrante è di evidente origine aromatica.
Gli allievi intuiscono che il cibo dovrà essere dai profumi particolarmente intensi per ingredienti e per eventuale tipologia di preparazione. Sono diversi i riconoscimenti olfattivi che iniziano con l'uva spina ed il melone verde invernale; sentori erbacei che ricordano l'aneto e l'eucalipto, ancora del pompelmo e con l'evoluzione della temperatura nel bicchiere s'intuisce il ricordo della pesca a polpa bianca non molto matura. La "dimensione" di questo profumo indica da subito che i piatti dovranno avere profumi fragranti di erbe aromatiche fresche e potranno essere utilizzati formaggi freschi in eventuali condimenti di primi piatti.

T.S. gustativo 12°c.
All'esame gustativo è secco con una morbidezza di media intensità, quindi i piatti non dovranno essere particolarmente intensi nel gusto; la parte "dura" data dall'asse acido/sapido indica che si dovrà essere attenti all'utilizzo dei grassi ( meglio olio extra vergine che burro ) mentre si potranno avere tendenze dolci anche di primo piano come quelle date da alcune verdure o dai crostacei, oppure dal riso. L'alcol è moderato nell'impressione di calore, per cui non dovranno essere proposti cibi particolarmente succulenti ma di maggior moderazione in questo senso.

Gli studenti giapponesi del LXX MASTER di cucina italiana indicano i seguenti abbinamenti gastronomici:
pesci in antipasto, anche crudi con l'utilizzo dell'olio extra vergine nei condimenti; verdure farcite e torte salate anche con salse a base di formaggi freschi; tra i primi piatti paste e risotti con condimenti di mare mettendo in evidenza gli aromi ed evitando l'uso della salsa di pomodoro. Si può arrivare a proporre pesci dalla carne bianca con cotture al forno ed al cartoccio, evitando quelli dalla carne un po' grassa.


Vino b): Rosso di Montalcino 2001 "Banditella" TENUTA COL D'ORCIA

Rosso di Montalcino 2001 "Banditella" TENUTA COL D'ORCIA

T.S. visivo = 16°,5 c.
Rosso granato con lievissima unghia aranciata e di media consistenza, cristallino nella limpidezza.

T.S. olfattivo = 17° c.
Profumi intensi e persistenti dalla fine qualità. E' una "dimensione" di valore e la fase di affinamento, prima in legno e poi in bottiglia, gli hanno dato questa ricchezza pur conservando ancora gioventù, cromatica e nei riconoscimenti olfattivi. Tutto ciò lascia presupporre che avrà una lunga vita per essere "solo" un Rosso di Montalcino. Le famiglie di profumi sono quelle della frutta, dei fiori e delle spezie. Si annusano infatti i fiori del geranio prima e del garofano poi; la rotazione del vino nel bicchiere quindi dà spazio a sentori più possenti di confetture rosse e poi ancora i tostati di cacao e caffè che danno persistenza diretta al vino.
Saranno piatti dai profumi e dai gusti senza vie di mezzo, magari semplici ma decisi.

T.S. gustativo = 17° c.
Secco ma morbido e quindi si ha spazio per pensare a piatti con gusti evidenti, si può avere sapidità e lievi tendenze amarognole in questo aspetto. La parte "dura" costituita da acidità, sapidità e tannicità lascia intuire possibilità di utilizzo di grassi, non come condimento o ingrediente, ma nell'alimento; potranno esserci le salse a tendenza dolce che accompagnano le carni ed anche qualche lieve ed elegante untuosità. Tutto ciò potrà dare cibi succulenti e l'alcol del vino sarà pronto ad armonizzarsi con l'elemento. Infine c'è una buona persistenza olfattiva per via retronasale e quindi anche i piatti potranno averne.

Gli studenti giapponesi del LXX MASTER di cucina italiana indicano i seguenti abbinamenti gastronomici :
Primi piatti di paste fresche con condimenti di selvaggina, carni rosse di manzo con cotture alla brace e salse profumate di spezie in accompagnamento, formaggi di pecora con media stagionatura.


GIANCARLO LERCARA (sommelier istruttore) e LXX MASTER GIAPPONE
16/03/2006 Costigliole d'Asti